
Visita Storica di Papa Leone XIV alla Moschea Blu di Istanbul
Il Papa Leone XIV ha compiuto un’importante visita alla Moschea Blu di Istanbul, uno dei luoghi più significativi dell’Islam mondiale. Ad accoglierlo c’era il presidente della Diyanet, Safi Arpagus, che lo ha accompagnato all’interno della storica moschea, nota anche come Sultan Ahmed, costruita tra il 1609 e il 1617. Questo maestoso luogo, caratterizzato da sei minareti e da oltre 21.000 piastrelle di ceramica turchese, rappresenta un pilastro del patrimonio culturale ottomano.
Durante la visita, il Pontefice ha scelto di non pregare all’interno della moschea, dichiarando di voler “osservare”. Questa scelta si discosta da quella dei suoi predecessori, Giovanni Paolo II e Papa Francesco, che avevano dedicato un momento di raccoglimento silenzioso. Il muezzin Asgin Tunca ha commentato che Leone ha vissuto la visita con un profondo rispetto per il luogo e la fede dei musulmani. La Sala Stampa della Santa Sede ha confermato che il Papa ha seguito il rituale islamico di entrare senza scarpe, rispettando le usanze del luogo sacro.
La giornata ha segnato anche incontri significativi con leader delle Chiese cristiane presenti in Turchia. Il Papa ha ribadito l’importanza del dialogo interreligioso, sottolineando come le religioni debbano operare per la pace e non per giustificare guerre e violenze. In particolare, ha fatto riferimento ai 1700 anni del Concilio di Nicea, evidenziando la necessità di rimanere uniti nel nome della fraternità umana.
La visita di Leone XIV, che culminerà con un incontro a Gerusalemme nel 2033, rappresenta un passo importante verso la riconciliazione e la cooperazione tra differenti confessioni religiose, un appello a costruire un futuro migliore per l’umanità.