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Incidenti da fuochi d’artificio a Capodanno: 57 feriti a Napoli, interventi a Milano e tragedia ad Acilia

Bilancio di Capodanno: ottanta feriti ma nessun caso grave

Il primo giorno dell’anno ha portato con sé un bilancio di 57 feriti a causa di esplosioni di fuochi d’artificio tra Napoli e le aree limitrofe. Secondo i dati forniti dalla Questura di Napoli, 41 di queste persone sono state già dimesse, mentre 16 sono attualmente sotto osservazione negli ospedali, ma nessuno di loro risulta in condizioni gravi. Nello specifico, 42 feriti a Napoli (tra cui 7 minori) e 15 nella provincia (di cui 4 minori), rappresentano un aumento rispetto ai 36 feriti registrati l’anno scorso in queste stesse zone.

Incidenti a Torino e Milano: feriti ma situazione sotto controllo

Un’analoga situazione si è verificata a Torino, dove tre persone, inclusa una sedicenne, hanno riportato ferite moderate a seguito delle celebrazioni di Capodanno. I feriti principali, una coppia di circa cinquantenni, sono stati trasportati all’ospedale Martini, mentre la giovane ha ricevuto assistenza in corso Giulio Cesare per lesioni agli arti superiori, venendo poi portata all’ospedale Giovanni Bosco. Tutti i feriti sono stati classificati in codice verde.

A Milano, secondo il report del 118, sono stati effettuati numerosi interventi per incidenti vari, ma fortunatamente senza gravi conseguenze. Le forze dell’ordine hanno registrato un incremento delle aggressioni durante la notte di Capodanno, ma nessuna di queste ha avuto esiti drammatici. I vigili urbani hanno descritto la notte come relativamente tranquilla, con alcuni incidenti ma senza gravi problematiche.

Sequestri di materiali pirotecnici e tragedia ad Acilia

Una nota drammatica arriva da Acilia, un quartiere alla periferia di Roma, dove un uomo di 63 anni ha perso la vita a causa dello scoppio di un petardo. Quando i soccorsi sono arrivati, l’uomo – di origine moldava – era già deceduto, con evidenti ferite all’addome e al volto. Intanto, le forze dell’ordine hanno intensificato le operazioni di controllo, sequestrando migliaia di materiali pirotecnici illegali in diverse città italiane, da Napoli a Crotone, fino al Torinese e a Cagliari.