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Laura Procacci, il cordoglio di Andria dopo l’incidente in Bosnia

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Elicottero CH-47F dell’Esercito Italiano durante un’esercitazione, foto d’archivio

Andria ricorda Laura Procacci, la sergente del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana morta nell’incidente di un elicottero italiano in Bosnia-Erzegovina. La sindaca Giovanna Bruno ha espresso sui social il dolore della città, richiamando l’impegno della giovane nel volontariato, secondo quanto riferisce ANSA il 30 ottobre.

Il cordoglio della città

Procacci aveva 24 anni. Nel messaggio riportato dall’agenzia, Bruno ne ricorda il carattere positivo e la dedizione al servizio degli altri. La prima cittadina esprime vicinanza a chi l’ha conosciuta e ai suoi familiari.

Un ricordo arriva anche dalla Misericordia di Canosa di Puglia: il governatore Domenico Lamanna ha manifestato cordoglio per la giovane, che aveva fatto parte dell’associazione dal 2019 al 2022, prima del trasferimento a Roma e del percorso nella Croce Rossa militare.

La conferma della Croce Rossa

Nel comunicato del 29 ottobre, la Croce Rossa Italiana conferma la morte di due propri volontari e di due militari dell’Esercito nell’incidente a Brčko. Oltre a Procacci, è deceduto il tenente Franco Adriano Zecchillo: entrambi erano impegnati nella missione europea Eufor-Althea.

La CRI riferisce inoltre che un terzo componente del proprio team di evacuazione medica è rimasto ferito. Il presidente nazionale Rosario Valastro ha comunicato che l’associazione sta assistendo le famiglie e seguendo le condizioni del collega.

Fonti e immagine

ANSA, 30 ottobre 2026, ore 07:44; Croce Rossa Italiana, comunicato del 29 ottobre 2026.

Foto d’archivio: Esercito Italiano · www.esercito.difesa.it · Wikimedia Commons · CC BY 2.5. Elicottero durante un’esercitazione: non è una ripresa dell’incidente.