
Due settimane di attesa prima che Valter Lavitola possa fornire nuovi elementi nell’ambito dell’inchiesta che lo coinvolge: il 7 settembre, l’ex editore, attualmente detenuto con l’accusa di essere il mandante dell’attentato a Sigfrido Ranucci, sarà chiamato a presentarsi davanti al tribunale del Riesame. Durante quest’udienza, Lavitola è previsto che rilasci dichiarazioni spontanee, dopo di che i magistrati potrebbero decidere di ascoltare nuovamente il giornalista oberato dalle accuse.
Nei prossimi giorni, la Rai dovrà prendere una decisione cruciale riguardo al programma Report. Si sta valutando la possibilità di trasferire Ranucci in un altro ruolo, mentre gli internauti stanno seguendo da vicino le novità relative alla successione alla conduzione del famoso programma di inchiesta di Rai3. Ranucci, nel giorno del suo 65esimo compleanno, ha approfittato dei social media per esprimere gratitudine ai suoi sostenitori e per criticare i media che lo attaccano: “Grazie a tutti voi per il supporto ricevuto”, ha dichiarato, aggiungendo che l’ondata di articoli critici nei suoi confronti sembra rappresentare una gogna politica senza precedenti.
Ranucci è anche una delle vittime nell’indagine sulla bomba di Pomezia, e sono diversi i percorsi professionali che gli potrebbero essere offerti, come il ritorno a Rai3 o a Rainews. L’amministratore delegato Giampaolo Rossi dovrà decidere con attenzione, considerando che una rimozione potrebbe apparire come una sanzione politica, un punto messo in evidenza dai consiglieri Alessandro di Majo, Davide Di Pietro e Roberto Natale. “È fondamentale capire se Lavitola abbia influenzato i temi trattati nel programma”, hanno dichiarato i consiglieri, affermando che, in caso affermativo, sarebbe giusto che Ranucci si allontanasse dal programma. La prossima settimana dovrebbe portare chiarezza, poiché il vertice Rai sta valutando una lista di potenziali nuovi conduttori.
In mezzo a tutto questo, il leader di Avs, Angelo Bonelli, ha categoricamente smentito le voci di una possibile candidatura di Ranucci alle prossime elezioni, sottolineando che la sua partecipazione a eventi del partito è solo per la presentazione del suo libro. Qualche informazione in merito a pubblicazioni future: Ranucci rimarrà legato al gruppo Giunti e probabilmente presenterà un nuovo titolo nel 2027.