
La discussione riguardante la legge elettorale si fa sempre più accesa all’interno della commissione Affari Costituzionali della Camera, con la previsione di votazioni per i primi emendamenti già in serata. Alfonso Colucci del Movimento 5 Stelle ha criticato la proposta presentata dal centrodestra, definendola un “tentativo di rimanere attaccati al potere” e un modo per ostacolare le forze progressiste che stanno cercando di unire le proprie forze per governare.
La salita del generale Vannacci nel panorama politico ha contribuito a creare incertezze nel programma della maggioranza, come suggerito dallo stesso Colucci: “Sarà interessante vedere se la coalizione continuerà a procedere come previsto”. Anche Andrea Casu, esponente del Partito Democratico, ha evidenziato il fatto che la maggioranza ora stia cercando di adattarsi a questa nuova figura del panorama politico.
Il collega di Casu, Federico Fornaro, ha messo in evidenza problemi di “incostituzionalità” nella proposta. Secondo lui, gli emendamenti presentati dalla maggioranza non affrontano le preoccupazioni sollevate da esperti e opposizioni, e non risolvono le evidenti criticità legate alla mancanza di riconoscibilità dei candidati per gli elettori, specialmente in un listone che prevede molti nomi sia alla Camera che al Senato.
Inoltre, Fornaro ha osservato che l’indicazione del candidato premier infrange le prerogative del Presidente della Repubblica, richiamando l’attenzione sul fatto che insistere sulle liste bloccate limita la libertà di scelta per gli elettori, negando loro il diritto di selezionare i propri rappresentanti. “Questa nuova legge elettorale presenta deficit costituzionali che non sono riparabili”, ha affermato, esortando la maggioranza a fermarsi per evitare un nuovo scenario analogo a quello del Porcellum.
Arturo Scotto del PD ha aggiunto che questa legge rappresenta una risposta alla paura di perdere le elezioni, suggerendo un’importante revisione del testo: “È necessaria una discussione profonda e seria, lontana da estrazioni affrettate.”