
La Lega continua a mantenere alta l’attenzione sul caso di Mario Roggero e ha annunciato una nuova iniziativa legislativa per riformare la legge sulla legittima difesa. A prendere la guida del progetto è Claudio Borghi, che ha presentato una proposta mirata a rivedere l’articolo 52 del codice penale. Questa modifica punta a esentare da pena “qualsiasi reazione” in risposta a un’aggressione armata, sia essa in casa che in un negozio, senza considerare la proporzionalità dei mezzi impiegati o la natura difensiva della reazione.
Questo provvedimento potrebbe scagionare chi, come il gioielliere piemontese Roggero, ha agito in situazione ritenuta non conforme alle attuali norme sulla legittima difesa. Borghi ha anche chiarito che, se la legge dovesse passare, Roggero verrebbe immediatamente rilasciato grazie al principio della retroattività, senza la necessità di intercessioni di Mattarella. Questa proposta ha innescato una forte reazione da parte delle opposizioni, con esponenti di Forza Italia che avvertono sui rischi di prendere decisioni affrettate in risposta a eventi di cronaca, sottolineando l’importanza di norme ben ponderate e durature.
Nonostante le critiche, Matteo Salvini continua a insistere sulla rapida scarcerazione del gioielliere, supportato da figure come Giulia Bongiorno e Simonetta Matone. La premier Giorgia Meloni ha anche evidenziato il problema della proporzionalità della pena, sollecitando il ministro della Giustizia a considerare la questione della grazia. La Lega ha avviato una petizione online, già firmata da 120.000 persone, a favore di Roggero, dimostrando il livello di mobilitazione su questo tema.
Tuttavia, le opposizioni non risparmiano critiche, accusando la destra di sfruttare il caso per fini politici e di indebolire il principio di giustizia. “La destra alimenta un clima di giustizia fai da te”, ha dichiarato Angelo Bonelli di Avs, mentre Riccardo Magi di +Europa ha messo in guardia sulla direzione pericolosa che queste proposte potrebbero intraprendere, suggerendo un passo verso una forma di giustizia privata.