
Il sindaco di Riace, **Mimmo Lucano**, ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica, **Sergio Mattarella**, esprimendo il suo profondo rammarico per il parere negativo del governo italiano riguardo al gemellaggio tra il comune calabrese e la città di **Gaza**. In un periodo segnato da tensioni e conflitti, Lucano sottolinea che un gemellaggio non rappresenta una minaccia alla sicurezza, ma è piuttosto un “ponte che unisce ciò che la guerra divide”.
“Non ci arrendiamo alla barbarie in nome della solidarietà tra i popoli” ha affermato Lucano, evidenziando come quest’iniziativa sia un atto d’amore contro l’odio, la barbarie e il genocidio. La decisione del governo, presieduto da **Giorgia Meloni**, è stata considerata da Lucano un affronto ai valori fondamentali della Costituzione italiana. Il sindaco ha contestato formalmene la posizione del governo, considerandola lesiva non solo dell’autonomia degli enti locali, ma anche dello spirito di unità nazionale.
Il sindaco di Gaza, **Yahya al Sarraj**, ha partecipato all’incontro in videoconferenza e ha espresso il suo ringraziamento nei confronti di Mimmo Lucano. Al Sarraj ha descritto le difficili condizioni in cui vivono i palestinesi e ha sottolineato che la determinazione di Lucano nel realizzare il gemellaggio offre una grande speranza alla popolazione di Gaza. La sua insistenza nel sostenere questo legame è stata molto apprezzata.
Nella sua missiva, Lucano ha chiesto a Mattarella di farsi portavoce dei valori che uniscono gli italiani, di fronte a una decisione che sembra più una scelta politica che un’opinione referenziale sul gemellaggio. La lettera rappresenta una chiamata all’azione per ripristinare il dialogo e la comprensione tra le nazioni, anche in un contesto di crisi, mantenendo accesi i legami di solidarietà tra i popoli. Con questo gesto, il sindaco di Riace spera di trasformare il silenzio in una risposta attiva contro l’odio e la divisione.