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Lupi e alleati: Nordio sostiene il referendum, Salvini unisce le forze sulle paritarie

Il Centrodestra Si Rivolge a Maurizio Lupi

Il centrodestra si mobilita attorno alla figura di Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati. I principali esponenti del governo, da Giorgia Meloni a Matteo Salvini e Antonio Tajani, si sono ritrovati negli ultimi giorni per esprimere il proprio sostegno al politico milanese. Il suo partito ha registrato un significativo 1,7% nelle ultime consultazioni regionali, incremento che si attesta al 2,9% considerando anche le elezioni del prossimo anno. Lupi ha sottolineato con orgoglio il picco del 4% in Calabria, dove la sua formazione ha conquistato due seggi consiliari.

Punti di Forza del Partito e Futuro Prospettico

Ad avere un ruolo centrale nel consenso di Noi Moderati è la capacità di attrarre elettori insoddisfatti delle altre forze politiche della coalizione. Questo è emerso anche da un sondaggio realizzato dall’istituto Noto. Nonostante alcuni strappi interni, come quello in Veneto, dove alcuni dirigenti hanno deciso di lasciare il partito, Lupi rimane fiducioso. “Abbiamo superato l’1% anche in Veneto,” ha affermato, sottolineando la necessità di un sistema elettorale proporzionale con premi di maggioranza, volta a garantire che ogni voto possa contribuire al successo della coalizione.

Focus sulla Legge di Bilancio e Giustizia

La legge di bilancio rappresenta la priorità indiscussa per Lupi e il suo partito, che stanno trattando con il ministro dell’Economia, Giorgetti, per migliorare le misure riguardanti le famiglie e i supporti per le scuole paritarie. “Ci sono margini per dare un ulteriore segnale positivo,” ha affermato Lupi, esprimendo fiducia nella capacità di trovare le risorse necessarie. Anche Matteo Salvini ha ribadito l’importanza di sostenere gli istituti paritari, affermando che senza adeguati aiuti, solo le famiglie benestanti potrebbero permettersi di scegliere liberamente la scuola per i propri figli.

In parallelo, il partito di Lupi si sta dando da fare sul fronte della giustizia, lanciando un comitato in favore del referendum per la riforma nel settore. Gaetano Scalise, presidente del comitato, ha presentato simbolo e membri, mentre Carlo Nordio ha sottolineato la necessità di evitare che il referendum venga interpretato in modo politico o come una sfida al governo.