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M5S Presenta Un Milione di Emendamenti al Ddl Caccia, FI Risponde con 14 Correzioni e Ostruzionismo in Commissione

Divisioni nella Maggioranza sul Ddl Caccia

Con la chiusura della discussione sulla legge elettorale, la maggioranza alla Camera dei Deputati si trova ora di fronte a un nuovo test di coesione su un tema assai controverso: il Ddl Caccia. Questo provvedimento, già approvato dal Senato, è attualmente sotto esame nella commissione Agricoltura di Montecitorio. Forza Italia ha presentato 14 emendamenti con l’intento di rivedere un testo considerato “eccessivamente libertario” riguardo alle pratiche venatorie.

Le Opposizioni Scendono in Campo

Le opposizioni, come preannunciato da tempo, hanno adottato una strategia di ostruzionismo parlamentare. Nella giornata in cui scadeva il termine per la presentazione delle modifiche, il gruppo Avs ha presentato ben 1000 emendamenti, ma il vero protagonista è risultato essere il Movimento 5 Stelle, con una cifra record di un milione di emendamenti. I parlamentari pentastellati hanno definito la legge una minaccia per il patrimonio naturale italiano, affermando che è fondamentale opporsi a questo provvedimento.

Le Reazioni della Maggioranza e delle Opposizioni

Nonostante la cifra degli emendamenti non raggiunga il record di 83 milioni del 2015, solleva interrogativi sull’eventuale utilizzo dell’intelligenza artificiale nella loro redazione. Tuttavia, fonti del M5S hanno smentito tali speculazioni, sostenendo che la produzione di questi emendamenti è il risultato di anni di lavoro. Anche il co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, ha promesso battaglia contro il ddl, avvertendo che, nel caso venisse approvato, la sua abolizione sarà uno dei primi passi del loro governo.

Forza Italia, da parte sua, ha manifestato discontento nei confronti del testo attuale, proponendo modifiche per ridurre le aree dedicate alla caccia e limitare periodi e metodi di caccia, come l’uso di richiami vivi. Rita Dalla Chiesa, insieme ad altri membri di Forza Italia, ha martellato sull’importanza di un cambiamento, evidenziando che il disegno di legge non è accettabile nella sua forma attuale. Tuttavia, le opposizioni non si sono fatte attendere e hanno sottolineato che tali emendamenti giungono troppo tardi, poiché i responsabili del ddl sono stati anche loro.