
La lunga seduta di Montecitorio dedicata al decreto sicurezza si è conclusa all’alba, precisamente alle 7.36. Più di 100 interventi, principalmente da parte dei membri dell’opposizione, si sono susseguiti per tutta la notte in un clima di forte confronto.
Prima che si procedesse al voto decisivo, i parlamentari dell’opposizione hanno intonato la famosa canzone “Bella ciao”, accompagnandosi con le mani e mostrando la Costituzione. Il deputato Riccardo Ricciardi del Movimento 5 Stelle ha colto l’occasione per augurare a tutti un “buon 25 aprile”, rievocando luoghi emblematici della Resistenza italiana.
Nel corso di questo acceso dibattito che ha visto 106 interventi, ben 58 sono arrivati dal Partito Democratico. I deputati democratici hanno messo in evidenza come il decreto rappresenti un chiaro segnale del fallimento dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, evidenziando che si tratta già del quarto provvedimento sulla sicurezza, ovvero una prova tangibile dell’incapacità di risolvere le problematiche reali dei cittadini. La linea dell’esecutivo è stata criticata per la sua tendenziosità e ripetitività: “nuovi reati e pene più severe” anziché politiche in grado di rispondere adeguatamente alle necessità di sicurezza dei territori.
Inoltre, il Partito Democratico ha denunciato il modus operandi del governo, accusato di aver “compresso il dibattito parlamentare” e di aver portato alla votazione di una norma definita incostituzionale. I dem hanno riattivato il richiamo ai principi fondamentali della nostra Costituzione, evidenziando come sia inaccettabile attaccare le basi della democrazia, in particolare il diritto al dissenso.