
Mattarella Riflessioni sull’Ottantesimo Anniversario della Repubblica
Nel suo messaggio per la Festa della Repubblica, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato con parole toccanti il 2 giugno 1946, un giorno che ha cambiato il corso della storia italiana. Precisamente ottant’anni fa, donne e uomini si sono uniti per esprimere un atto di libertà, **lasciandosi alle spalle le cicatrici della guerra e il peso di un regime totalitario**. Questo giorno ha segnato l’inizio della ricostruzione di un’Italia democratica e repubblicana.
Come parte delle celebrazioni, Mattarella ha reso omaggio ai militari che, con grande coraggio, hanno combattuto nella Guerra di Liberazione. Questi soldati, attraverso i Gruppi di Combattimento, hanno **giocato un ruolo cruciale nella rinascita del Paese**, facendo sì che l’Italia riacquistasse onore e libertà. L’anniversario non è solo una celebrazione storica, ma un invito a rinnovare l’impegno verso i valori fondamentali della nostra Costituzione, che rispecchia la nostra identità nazionale.
Mattarella ha sottolineato l’importanza di affrontare le attuali sfide per la sicurezza e il benessere del Paese con determinazione. Ha avvertito che **la pace e il benessere sono impossibili** finché esistono minacce e situazioni di miseria in alcune parti del mondo. L’Italia, collaborando con l’Europa, è impegnata a **ristabilire il rispetto delle regole internazionali**, cercando di allontanarsi da conflitti duraturi per costruire una stabilità duratura per tutti. Anche le Forze Armate, che rappresentano un baluardo della Repubblica e dei valori democratici, hanno un ruolo cruciale in questo progetto di sicurezza globale.
Concludendo, il Presidente ha manifestato la sua gratitudine ai militari di ogni grado per la loro devozione, esprimendo un affettuoso abbraccio simbolico a tutti loro: **“Viva le Forze Armate, viva la Repubblica”**.