
Nel suo messaggio di fine anno, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha lanciato un potente appello alla pace, evocando le immagini di distruzione che caratterizzano le guerre in corso. Facendo riferimento alle città ucraine devastate e a Gaza, dove molte vite sono tragicamente spezzate, ha sottolineato l’urgenza di un cambiamento. “Il desiderio di pace è sempre più intenso e risulta inaccettabile il rifiuto di chi la nega, spinto da una sensazione di superiorità”, ha affermato.
Mattarella ha anche evidenziato il ruolo centrale della Costituzione, frutto di un intenso dibattito tra i membri dell’Assemblea costituente nel 1946. “In un clima di forti contrasti, si raggiunse una sintesi di straordinaria rilevanza che ha guidato l’Italia per decenni”, ha dichiarato il capo dello Stato. Secondo il Presidente, i legami instaurati tra le persone e le istituzioni sono stati fondamentali per costruire i diritti e i doveri che oggi fanno parte della vita quotidiana degli italiani.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha telefonato a Mattarella per esprimere il sostegno del Governo al suo messaggio e sottolineare l’importanza del prossimo ottantesimo anniversario della Repubblica. Meloni ha ribadito l’impegno dell’Italia a lavorare instancabilmente per il ripristino della pace in Ucraina e in tutte le regioni invase da conflitti. Questo impegno comune, secondo la premier, rappresenta un passo cruciale per garantire un futuro di dialogo e cooperazione tra le nazioni.
Infine, il Presidente ha rivolto un messaggio speciale ai giovani, invitandoli a non farsi influenzare da giudizi superficiali e a prendere in mano il proprio destino: “Siate esigenti, scegliete il vostro futuro”, ha esortato, chiudendo con un augurio di buone feste per il nuovo anno. La celebrazione della vita repubblicana, in questo contesto, assume un significato ancora più profondo, in vista dell’imminente anniversario.