
Riconoscimento e Solidarietà della Repubblica Italiana
Nel giorno della Memoria, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto esprimere la sua profonda riconoscenza alla senatrice Liliana Segre. Con parole cariche di significato, ha sottolineato come la sua testimonianza riguardo agli orrori del passato rappresenti un messaggio fondamentale nella lotta contro l’odio, la violenza e la vendetta. “Cara senatrice,” ha detto Mattarella, “desidero, a nome della Repubblica, manifestarle la nostra stima e la nostra solidarietà in risposta agli attacchi che ha subito, caratterizzati da volgarità e imbecillità”. Questo messaggio evidenzia non solo il supporto istituzionale, ma anche il valore delle testimonianze personali in un contesto di memoria collettiva.
Durante l’evento commemorativo svoltosi al Quirinale, il capo dello Stato ha messo in risalto l’importanza di non perdere mai di vista la memoria storica. Ha ringraziato calorosamente tutti coloro che hanno reso possibile la celebrazione di questa giornata significativa. “La commemorazione non deve mai essere offuscata dal passare del tempo”, ha affermato. Ha dedicato un pensiero speciale a Stefano Santospago, il quale ha guidato il pubblico attraverso un percorso di riflessione dolorosa, e ha espresso gratitudine al ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, e alla presidente della Comunità Ebraica, Noemi Di Segni, per il loro impegno attivo nella memoria comunitaria.
Mattarella ha anche voluto riconoscere il contributo degli artisti che hanno partecipato alle celebrazioni. “Un ringraziamento va ai musicisti Francesca Leonardi e Andrea Oliva”, ha dichiarato, evidenziando come la musica di compositori ebrei potesse colmare di bellezza un giorno di commemorazione. Riflessioni importanti sono scaturite dall’ascolto delle opere, che in un’epoca buia per la storia europea sarebbero state etichettate come “arte degenerata”. La celebrazione al Quirinale ha dimostrato che la cultura e l’arte hanno un ruolo cruciale nel preservare la memoria e combattere le ingiustizie del passato, un messaggio che continua a risuonare anche nei giorni nostri.