
In molte aree del pianeta, le norme del diritto internazionale sono apertamente infrante, mentre le disposizioni del diritto umanitario vengono sistematicamente ignorate. La netta condanna di ogni forma di oppressione è una conquista etica che va tutelata e difesa. Queste sono alcune delle riflessioni contenute nel messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, inviato a Carla Marina Lendaro, membro del comitato “Iniziative 50 anni Processo Risiera”, in occasione del convegno “Il processo della Risiera di San Sabba del ’76, mezzo secolo dopo”, attualmente in svolgimento all’Università di Trieste.
Nel suo messaggio, Mattarella sottolinea come, nonostante il tempo passato, gli eventi terribili che rappresentano la devastazione dei totalitarismi continuino a richiamare la nostra attenzione. “I valori della libertà, della giustizia, dello stato di diritto e della democrazia”, afferma, “scolpiti nella nostra Costituzione, costituiscono la base dei principi che guidano la nostra convivenza civile.”
Riflettendo sul passato, il Presidente invita a non dimenticare le lezioni storiche e a mantenere vivo il ricordo di quelle atrocità, che sono un monito per le generazioni future. La consapevolezza di quanto sia elevato il prezzo pagato in nome della libertà deve servire da stimolo per difendere i diritti e i principi democratici.
Il convegno in corso rappresenta un’importante occasione per approfondire i temi della memoria e della giustizia. È fondamentale che la società civile continui a impegnarsi attivamente per garantire che della sofferenza del passato non rimanga solo un’eco, ma una spinta per costruire un futuro migliore, facendo tesoro di quei valori fondamentali che devono rimanere al centro del nostro agire quotidiano.