
Nonostante i notevoli progressi realizzati nel corso degli anni, l’Italia deve ancora affrontare significative sfide per raggiungere una vera parità tra i sessi. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha celebrato la giornata internazionale della donna all’interno del Quirinale, sottolineando la particolare importanza di quest’anno, che segna il 77° anniversario del diritto di voto femminile in Italia. L’8 marzo è non solo una festa, ma un momento per riflettere anche sul passato, in particolare sull’evento cruciale del 2 giugno 1946, quando le donne contribuirono attivamente al referendum per la nascita della Repubblica.
Mattarella ha descritto il diritto di voto femminile come una “rivoluzione” che ha posto fine a secoli di discriminazioni. Ha dichiarato che, sebbene le istituzioni abbiano dato un esempio positivo, la questione della parità di genere non deve concentrarsi solo su figure di spicco come la premier Giorgia Meloni, ma deve abbracciare le esperienze di milioni di donne: lavoratrici, professioniste e madri impegnate quotidianamente.
Mattarella ha avvertito che l’impegno non deve limitarsi a celebrazioni superficiali, ma richiede azioni concrete da parte dello Stato per colmare il divario esistente tra uomini e donne. Ha indicato la necessità di “promuovere politiche inclusive” mirate a favorire l’inserimento delle donne nella leadership, supportare la maternità senza conseguenze negative per la carriera, e debellare il divario salariale. Inoltre, ha evidenziato l’importanza di combattere la violenza di genere e migliorare la conciliazione tra vita lavorativa e familiare.
La ministra alle Pari Opportunità, Eugenia Roccella, ha aperto la cerimonia sottolineando che il 2 giugno 1946 ha segnato un netto spartiacque per le donne italiane. Diverse forze, comprese cattoliche, socialiste e liberali, hanno unite le loro voci per ottenere il diritto di voto, dando avvio a una lunga e continua lotta per la parità di diritti. La celebrazione di questa giornata deve dunque essere anche un richiamo all’azione per garantire un futuro più equo e giusto per tutte le donne nel Paese.