
Sergio Mattarella ricorda il valore della memoria storica in occasione della Costituente
Nel suo intervento ufficiale del 25 settembre 1945, Carlo Sforza, parlando in occasione dell’insediamento della Consulta, fece un accorato richiamo a figure emblematiche della Resistenza, martiri della lotta contro il fascismo come Giacomo Matteotti, Giovanni Amendola, don Minzoni, Antonio Gramsci e i fratelli Carlo e Nello Rosselli. Queste personalità rappresentano un simbolo di sacrificio e impegno per la libertà e la democrazia.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato come l’insegnamento di Sforza sia ancora attuale. Secondo Mattarella, l’Italia del presente e del futuro deve saper identificare i propri interessi con quelli di un’Europa che aspira ad essere pacificata e solidale. Questo concetto è fondamentale per costruire una società più coesa e inclusiva, dove i valori democratici siano al centro di ogni azione politica.
Le parole del presidente hanno suscitato una calorosa risposta da parte dei presenti, con applausi scroscianti che hanno accolto il suo discorso. L’Assemblea Costituente, celebrando gli 80 anni dall’avvio dei suoi lavori, si conferma come un momento cruciale nella storia italiana, un punto di riferimento per le generazioni future. La memoria dei martiri del passato chiama a una riflessione collettiva sulla necessità di preservare la pace e la democrazia in Europa, valori che non devono mai essere dati per scontati.