
Giovani Alfieri della Repubblica: un eco di altruismo che si espande
Sergio Mattarella ha recentemente premiato 28 giovani come ‘Alfieri della Repubblica’, onorando le storie di amicizia, resilienza e creatività che questi ragazzi rappresentano. Da nord a sud, ognuno di loro incarna un forte senso civico e una genuina attenzione verso gli altri, dimostrando che la solidarietà si manifesta in molte forme. “Questo riconoscimento rappresenta per me un motivo di grande orgoglio”, ha commentato Jasmeen Kaur, una poetessa sedicenne che usa la poesia per illuminare le solitudini.
Alcuni dei premiati hanno avviato iniziative che segnano profondamente la loro comunità. Leonardo Figello, liceale torinese, ha trasformato la sua Apecar rossa in un punto di scambio per cibo e vestiti, mentre Mariasole Di Biase, giovanissima attivista piemontese, si dedica ad aiutare bambini affetti da sindrome di Down. L’impegno sociale di questi ragazzi sfida gli stereotipi spesso associati alla gioventù, mostrando invece un fervido desiderio di partecipare attivamente al benessere collettivo.
Mattarella ha descritto i premiati come un “mosaico di giovani volontari” che trasformano fragilità in punti di forza. Questi adolescenti non hanno solo salvato vite, come nel caso di Riccardo Cremonesi che ha praticato la manovra di Heimlich a un compagno, ma hanno anche lanciato progetti sociali, come l’app “Cucinalo”, creata da due amici per ridurre lo spreco alimentare. Questa celebrazione non è solo un riconoscimento, ma un invito a tutti noi a scoprire e sostenere l’energia positiva delle nuove generazioni, pronte a contribuire a una società più inclusiva e responsabile.