
Due mesi dopo la strage di Capaci, il tragico attentato di via D’Amelio ha profondamente scosso la coscienza nazionale italiana. Questo evento ha rappresentato l’apice di un piano eversivo volto a minare le istituzioni democratiche e la libertà dei cittadini. A sottolinearlo è stato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’anniversario dell’omicidio del giudice antimafia Paolo Borsellino.
Mattarella ha affermato che quel “disegno eversivo” è stato contrastato e sconfitto. Ha evidenziato come la nostra Repubblica abbia dimostrato di essere più forte di fronte alle sfide del crimine organizzato, procedendo con successo alla cattura e alla condanna dei responsabili, sia gli esecutori materiali che i mandanti delle stragi.
Il Presidente ha inoltre messo in evidenza l’importanza di figure come Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, che rappresentano il simbolo della resistenza civile contro la mafia e di un impegno incessante per la legalità. Il loro sacrificio è un richiamo costante alla lotta contro l’illegalità e la criminalità organizzata, un monito a mantenere alta l’attenzione e l’impegno nella difesa della giustizia.