
La richiesta di giustizia su Giulio Regeni continua a risuonare
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio chiaro e incisivo ai genitori di Giulio Regeni. Sottolineando l’importanza della trasparenza e della giustizia, ha affermato che queste non possono essere soggette a compromessi. La morte del giovane ricercatore, avvenuta dieci anni fa in Egitto, è descritta come un “ferita aperta” per la comunità nazionale e per la dignità umana.
Durante una manifestazione commemorativa a Fiumicello, la madre di Regeni, Paola Deffendi, ha espresso gratitudine per la lettera del presidente, invitando la gente a non visitare l’Egitto finché non si farà chiarezza sulla morte del figlio. Critiche sono arrivate anche dalla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha denunciato la normalizzazione delle relazioni tra Italia ed Egitto, in un contesto in cui le atrocità non possono essere ignorate. Il Pd ha partecipato alla cerimonia a testimonianza di un impegno collettivo per ottenere giustizia.
Diversi esponenti politici hanno alzato la voce in difesa della causa di Giulio, esprimendo preoccupazione per il silenzio politico che sembra circondare la questione. Il leader di Avs, Nicola Fratoianni, ha ribadito che la lotta per la verità deve continuare, mentre il presidente della Campania, Roberto Fico, ha affermato in un videomessaggio che non smetterà di lottare per la giustizia. Anche Riccardo Magi di +Europa ha chiesto un cambio di rotta, invitando il governo italiano a fare pressioni su Al Sisi piuttosto che accettare una visione idealizzata dell’Egitto come nazione sicura.