
46 Anni dalla Tragedia di Ustica: Un Giorno di Ricordo e Richiesta di Giustizia
Oggi si commemora il 46° anniversario della strage di Ustica, un evento che ha segnato indelebilmente la storia d’Italia. In questo giorno di riflessione, il nostro pensiero va principalmente ai familiari delle ottantuno vittime, i quali continuano a vivere un dolore incolmabile. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto sottolineare che il ricordo di quella catastrofe non può e non deve essere dimenticato. Il volo DC9 dell’Itavia, partito da Bologna per Palermo, scomparve tragicamente nel cielo sopra Ustica, portando via con sé tutti i passeggeri e l’equipaggio, molti dei quali non hanno mai ricevuto sepoltura.
Durante la commemorazione, Daria Bonfietti, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime, ha espresso il desiderio che il governo italiano faccia pressione concreta su paesi alleati per ottenere chiarezza sulla verità degli eventi. “Ci aspettiamo che venga accertato il ruolo degli attori coinvolti in questa tragedia”, ha dichiarato Bonfietti. Non possiamo accettare che l’incidente venga archiviato senza aver individuato i responsabili di quello che è stato definito un episodio di guerra aerea.
Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha condiviso l’appello alla memoria, affermando che non è accettabile il silenzio e l’archiviazione di comodo dopo anni di depistaggi. “La verità non deve essere sepolta sotto un mare di menzogne”, ha rimarcato, sottolineando l’importanza di mantenere viva l’attenzione su quanto accaduto e sui documenti che potrebbero rivelare la verità. È incomprensibile che dopo 46 anni di indagini e interrogativi, paesi amici non possano fornire le informazioni necessarie. Lepore ha esortato a utilizzare le attuali relazioni internazionali per fare luce su una tragedia che non può essere dimenticata.
In un contesto di silenzio e omertà, la speranza rimane per una verità che renda giustizia non solo alle vittime, ma anche a chi ha lottato per far sentire la propria voce nel corso degli anni.