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Medici Fino a 72 Anni: Proteste per Nuovo Contratto e Proroga Ospedalieri

Sanità 2026: Nuove Intese e Proteste in Corso

Siglata la Convenzione per i Medici di Famiglia

Il 2026 porta con sé alcune novità nel settore sanitario italiano e un’ondata di malcontento tra i professionisti. Dopo prolungate trattative, è stata finalmente conclusa la convenzione che coinvolge circa 60.000 medici di medicina generale. Tuttavia, insistono ancora questioni irrisolte riguardanti gli specialisti ambulatoriali, i quali hanno annunciato uno stato di agitazione dopo che la Conferenza Stato-Regioni ha rimandato l’accordo per il rinnovo del loro contratto. Questa situazione ha sollevato forti preoccupazioni, evidenziando una mancanza di attenzione nei confronti di un settore fondamentale della sanità pubblica.

Proteste degli Specialisti Ambulatoriali

Il sindacato Sumai Assoprof ha manifestato grande disappunto per il rinvio dell’approvazione dell’Accordo Collettivo Nazionale, definendo tale decisione un “grave segnale di scarsa considerazione istituzionale”. Secondo il segretario Antonio Magi, oltre 20.000 medici e specialisti stanno continuando a garantire quotidianamente i servizi essenziali del Servizio Sanitario Nazionale, nonostante le difficoltà. Il sindacato ha sottolineato che la situazione attuale rappresenta un “schiaffo istituzionale” anche alla Corte dei Conti, che aveva già validato l’accordo.

Proroga per i Medici Ospedalieri

Per quanto riguarda i medici ospedalieri, si prospetta una proroga della permanenza al lavoro fino a 72 anni, misura già contemplata nel decreto milleproroghe dell’anno scorso ma non ripresa in quello attuale. Tutti i partiti della maggioranza si sono espressi a favore di questa iniziativa, considerando il suo potenziale impatto positivo sulla riduzione delle liste d’attesa. La leghista Simona Loizzo ha annunciato che verrà presentato un emendamento per sostenere questa misura.

Tuttavia, il sindacato dei medici ospedalieri, Anaao Assomed, ha espresso delle riserve. Il segretario nazionale Pierino Di Silverio ha dichiarato che l’adesione a questa norma deve essere esclusivamente volontaria e che non deve compromettere le carriere di medici più giovani. La preoccupazione principale è che la permanenza di professionisti anziani in servizio possa ostacolare le opportunità di avanzamento per le nuove leve.

In conclusione, il settore sanitario si trova in un momento cruciale. Con le prossime riunioni della Conferenza Stato-Regioni all’orizzonte, le organizzazioni sindacali potrebbero intensificare le loro azioni se le questioni rimarranno irrisolte, mentre si attende che la riforma del Sistema sanitario nazionale prenda forma.