
Domani, 24 agosto, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, presenzierà alla cerimonia commemorativa in ricordo del decimo anniversario del terribile sisma che ha devastato Amatrice nel 2016. L’appuntamento è fissato per le ore 16:30 e rappresenta un momento carico di significato per le comunità colpite, come riportato nel sito ufficiale del governo.
Nella sua prefazione al volume ‘Le pietre della rinascita’, presentato al Meeting di Rimini, Meloni ha sottolineato il lavoro svolto dal suo governo fin dall’inizio del mandato, mirato a dare un’accelerata decisiva alla ricostruzione. “La lenta ripresa è stata segnata da numeri positivi per i contributi alla ricostruzione privata e da un progressivo rilancio di quella pubblica, finora intralciata da ritardi e blocchi”, ha affermato la premier.
Meloni ha evidenziato come “il cratere sismico oggi rappresenti il cantiere più grande d’Europa”. Non si tratta solamente di riparare edifici e infrastrutture, ma di ricostruire una comunità, la cui vita è stata segnata da un evento di portata storica. “Il Centro Italia è un crocevia della nostra identità culturale, e il governo è impegnato a garantire che i simboli della nostra storia non vengano dimenticati”, ha aggiunto.
Il sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi, ha apprezzato l’impegno della Meloni, affermando che “la vera ricostruzione è iniziata tre anni fa”. Il sindaco ha ringraziato la premier per aver mantenuto la promessa di risollevare le zone depresse e per il supporto concreto dato nel tempo. “La sua presenza qui non è solo simbolica; dimostra la vicinanza del governo a una comunità che ha sofferto enormemente. La ricostruzione è un percorso che richiede pazienza e determinazione”, ha dichiarato Cortellesi.
In questo contesto, il Papa ha espresso la sua vicinanza durante l’Angelus, pregando per le vittime e sottolineando quanto sia importante continuare a sostenere gli sforzi di ricostruzione. La presenza di figure istituzionali e religiose è un chiaro segno di unità e supporto in questo processo di lunga durata, fondamentale per garantire un futuro a queste terre ferite dal sisma.