
In occasione delle sue comunicazioni in Aula alla Camera, la premier Giorgia Meloni ha presentato la posizione dell’Italia in vista della riunione del Consiglio europeo che si terrà il 18 e 19 giugno. Presente in aula anche una rappresentanza significativa del governo, tra cui i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, e altri ministri come Alessandro Giuli e Carlo Nordio.
Meloni ha ribadito il fermo sostegno dell’Italia alla difesa dell’Ucraina, sottolineando che “la nostra linea non cambia”. Ha evidenziato come l’umanità debba mantenere la pressione su Mosca per facilitare un futuro accordo di pace. In questo contesto, ha confermato il supporto per il ventesimo pacchetto di sanzioni europee e ha espresso la necessità di un rappresentante autorevole che possa portare la voce dell’Europa nel negoziato con la Russia.
Riferendosi alla missione Unifil in Libano, Meloni ha definito inaccettabili gli attacchi contro le forze di pace, dichiarando che “chi colpisce Unifil colpisce la comunità internazionale”. La premier ha poi chiarito la posizione dell’Italia sul conflitto in Medio Oriente, affermando che l’Italia non intende diventare parte del conflitto e che è necessaria una risposta concertata dalla comunità internazionale per garantire la libertà delle rotte commerciali nello Stretto di Hormuz.
Meloni ha confermato l’impegno dell’Italia nel settore della difesa, annunciando che il paese parteciperà al summit NATO con un investimento del 2,8% del PIL in spese per la sicurezza. Ha anche messo in guardia sull’Iran, sottolineando che l’Unione europea deve essere pronta ad intensificare la pressione con nuove misure se Teheran continuerà a violare gli obblighi internazionali.
Infine, Meloni ha esortato il Consiglio europeo a riflettere sul futuro delle relazioni con Israele in considerazione della situazione attuale in Libano, Gaza e Cisgiordania, evidenziando l’importanza strategica di queste questioni per l’Italia.