
A poche ore dall’annuncio dell’attacco statunitense a Caracas, il premier Giorgia Meloni ha scelto un approccio prudente, assicurando massima attenzione alla sicurezza dei cittadini italiani in Venezuela, che sono circa 120.000. Nonostante il tumulto, la Meloni ha convocato riunioni e consultazioni interne per analizzare la situazione. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha definito l’azione come “legittima”, argomentando che si tratta di un intervento difensivo contro una “minaccia ibrida” alla sicurezza nazionale.
Meloni ha collegato l’azione militare al regime di Nicolás Maduro, identificato da molte nazioni, tra cui Spagna e Francia, come un governo non riconosciuto. Nella sua analisi, ha evitato di sottolineare la questione della “violazione del diritto internazionale”, ma ha affermato che l’intervento di Trump potrebbe aprire la strada a una “transizione democratica” tanto auspicata dai partner internazionali di Roma. Durante una visita in Argentina, Meloni aveva già espresso sostegno ai movimenti democratici, bollandoli come “legittimi” in un contesto di critica verso il regime venezuelano.
Nel centrodestra, i commenti sono stati limitati, evidenziando priorità sulla protezione degli italiani all’estero. Antonio Tajani, ministro degli Esteri, ha mantenuto un contatto costante con Meloni per monitorare la situazione. Le voci dal governo sono unite nel rifiutare le critiche del centrosinistra. Ad esempio, il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, ha sottolineato che la crisi in Venezuela non giustifica il pianto per un regime comunista. Critiche anche dal capodelegazione di FdI al Parlamento europeo, Carlo Fidanza, che ha trovato ironico il fatto che le istanze di rispetto per il diritto internazionale provengano dalla sinistra che ha supportato Putin.
All’interno della Lega, alcuni membri hanno espresso posizioni provocatorie come l’evidenza dell’ipocrisia nel sostenere l’invio di armamenti in Ucraina, mentre ci si chiede se lo stesso approccio debba essere applicato a Maduro. Queste tensioni nel dibattito politico italiano riflettono un clima di incertezza e divisione su come affrontare la situazione venezuelana e le sue implicazioni internazionali.