
Il Governo italiano esprime solidarietà ai religiosi esclusi dal Santo Sepolcro
Il Governo italiano ha manifestato la sua vicinanza al Cardinale Pierbattista Pizzaballa, a Padre Ielpo e agli altri religiosi che oggi si sono visti negare la possibilità di celebrare la Messa della Domenica delle Palme nel Santo Sepolcro a Gerusalemme. La premier Giorgia Meloni ha rilasciato una dichiarazione in merito, evidenziando l’importanza di questo luogo sacro per la cristianità.
Meloni ha sottolineato che il Santo Sepolcro rappresenta un punto di riferimento fondamentale per i fedeli cristiani e ha ribadito l’importanza di preservarlo e tutelarlo, affinché possa essere il teatro della celebrazione dei riti religiosi. Secondo la premier, negare l’accesso al Patriarca di Gerusalemme e al Custode di Terra Santa durante una ricorrenza così significativa come la Domenica delle Palme non solo ferisce i credenti, ma rappresenta anche una violazione della libertà religiosa.
In aggiunta, la leader di Fratelli d’Italia ha messo in evidenza come l’atto di impedire la celebrazione di riti sacri in un luogo di così alta importanza spirituale costituisca un’ingiustizia che va oltre le singole comunità religiose, colpendo ogni individuo che abbraccia il concetto di libertà religiosa. Meloni ha concluso la sua dichiarazione esprimendo la speranza che simili episodi non si ripetano in futuro e che il rispetto per i luoghi di culto venga sempre garantito.