
Giorgia Meloni ha riconosciuto la “vittoria netta” di Peter Magyar, esprimendosi nella volontà di “collaborare” con il nuovo leader ungherese. Allo stesso tempo, ha voluto ringraziare il suo “amico” Victor Orban, sicura che continuerà a servire la sua nazione anche dall’opposizione. La premier italiana ha così inaugurato una nuova fase per l’Ungheria, dopo un responso elettorale chiaro contro Orban, un alleato che ha sempre trovato affinità politica con Matteo Salvini e Meloni stessa.
In queste settimane, Meloni ha mantenuto una certa distanza dalla corsa elettorale di Orban, eccezion fatta per un breve videomessaggio a gennaio. Questo allontanamento può essere interpretato come un passo indietro rispetto a un governo sovranista che ha spesso visto Meloni a difenderlo nel contesto europeo. La premier ha spesso sostenuto che “bisogna dialogare con tutti”, e la sua abilità nel mediare con Orban è stata chiave per risolvere varie tensioni in Consiglio.
Matteo Renzi ha commentato sarcasticamente l’accaduto, sottolineando gli effetti di Trump e il “tocco magico” di Meloni definito come “Re Mida al contrario”. Dai banchi dell’opposizione, si rileva che Orban, già considerato un “tiranno” da +Europa, ha subito una sconfitta. La segretaria Dem Elly Schlein ha affermato che il voto ungherese segna la perdita di Orban, Trump, Meloni e Salvini, sottolineando il fallimento delle destre nazionaliste.
Nonostante le critiche, c’è cauto ottimismo tra i sostenitori di Meloni riguardo al nuovo leader ungherese. Sarà fondamentale valutare la sua “affidabilità” e costruire un rapporto proficuo. Mercoledì, Meloni avrà un colloquio a Roma con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ribadendo la posizione italiana sulle questioni irrisolte, in particolare sul conflitto in Ucraina e la situazione in Iran. La stabilità dei mercati sarà un segnale sostanziale per il governo italiano, sul quale si attendono sviluppi.