
La recente **Dichiarazione di Chisinau**, adottata dai 46 membri del Consiglio d’Europa, segna un importante passo avanti nel riconoscimento delle strategie innovative nella gestione dei flussi migratori. Tra le soluzioni emerse, spiccano gli **hub di rimpatrio** situati in Paesi terzi, una pratica già attuata dall’Italia in Albania.
La premier italiana, **Giorgia Meloni**, ha commentato l’adozione della dichiarazione tramite i social, sottolineando che si tratta di un **risultato significativo** ottenuto grazie a un percorso intrapreso con coraggio e determinazione, in collaborazione con il Primo Ministro danese, **Mette Frederiksen**. Questa collaborazione è stata fondamentale nell’aprire la strada a nuove pratiche europee in materia di migrazione.
Meloni ha messo in evidenza come ciò che era motivo di accesi dibattiti solo un anno fa sia ora un **principio condiviso** tra tutti i membri del Consiglio d’Europa. Questo cambiamento di prospettiva dimostra la **validità dell’approccio italiano** nella gestione ordinata e responsabile dei flussi migratori. L’adozione della dichiarazione indica che le strategie messe in campo dal governo italiano hanno trovato consenso a livello europeo.
Infine, il governo di Meloni si compiace del fatto che l’**approccio italiano**, caratterizzato da serietà e coerenza, si stia trasformando sempre più in un modello di riferimento per l’intera Europa. Questo non solo rafforza la posizione dell’Italia nel dibattito europeo sulla migrazione, ma contribuisce anche a stabilire un quadro normativo più chiaro e coordinato che possa affrontare le sfide moderne legate a questo tema cruciale.