
Giorgia Meloni al Summit sull’Hormuz: Un Nuovo Corso per l’Italia in Europa
La premier Giorgia Meloni ha deciso di partecipare attivamente al recente vertice sullo Stretto di Hormuz, segnando una netta volontà di rafforzare i legami con i partner europei. Non si è limitata a partecipare ai lavori all’Eliseo, ma ha anche ribadito il sostegno dell’Italia in conferenze stampa, offrendo un’immagine di **vicinanza e cooperazione** che non si vedeva da tempo.
Meloni ha mantenuto una posizione cauta nei confronti delle recenti critiche da parte di Donald Trump, scelto di non rispondere direttamente. Tuttavia, la decisione di supportare la coalizione E4, che include Francia, Germania e Gran Bretagna, evidenzia un impegno chiaro. Ha dichiarato che “l’Italia farà la sua parte” anche con l’invio di **unità navali**, contingentato da una previa autorizzazione parlamentare. Attualmente, due cacciamine sono pronte a partire da porti italiani in caso di necessità.
Il vertice ha rappresentato un’importante occasione per la Meloni per costruire un’alleanza con Macron, evidenziano un cambio di passo nelle relazioni tra Italia e Francia. Durante il summit, Meloni ha proposto un’azione coordinata con tutti gli attori regionali, chiarendo che qualsiasi decisione sarebbe **basata su una cessazione delle ostilità** e avrebbe avuto un ruolo esclusivamente difensivo. Questo approccio mira a consolidare una posizione comune tra le nazioni europee, specialmente in un momento di massima tensione con gli Stati Uniti.
Meloni ha sottolineato la necessità di una soluzione duratura per i conflitti in Medio Oriente, insistendo sul fatto che l’Iran deve rinunciare al nucleare per garantire la sicurezza della regione. Inoltre, ha messo in evidenza l’importanza economica dello Stretto di Hormuz, evidenziando come le dinamiche in quell’area possano avere ripercussioni globali e influenzare la sicurezza alimentare nei Paesi più vulnerabili.