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Meloni respinge la patrimoniale e chiede un alleggerimento fiscale per il ceto medio, mentre l’Upb avverte sulle disparità crescenti con Irpef progressivo e flat tax

In un chiaro messaggio politico, Giorgia Meloni ha confermato la posizione del suo governo riguardo alla **politica fiscale**, escludendo l’idea di una patrimoniale e proponendo invece una significativa **riduzione delle tasse** per il ceto medio. Intervenendo all’assemblea di Confcommercio, Meloni ha dichiarato: “Non ci fermeremo, vogliamo fare di più. Mentre altri discutono di tassare il patrimonio, noi ci impegniamo affinché gli italiani possano costruire il proprio patrimonio dopo anni di sacrifici.”

Impegno del Governo nella Lotta all’Evasione Fiscale

Nel suo intervento, la premier ha sottolineato l’importanza di combattere l’“odioso fenomeno” delle attività che aprono e chiudono rapidamente, che spesso non rispettano le normative fiscali. Meloni ha affermato: “Questa non è la repubblica delle banane; qui si rispettano le regole”. L’obiettivo finale è ampliare la platea dei beneficiari della riduzione dell’Irpef, che potrebbe vedere un abbassamento dell’aliquota per i redditi fino a 60.000 euro, un passo che il governo intende rendere una priorità nella prossima manovra.

Le Preoccupazioni del Settore Produttivo

Durante l’assemblea, il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha espresso la sua preoccupazione per l’attuale incertezza economica, ma ha anche notato segnali di **ripresa**. “La crescita di lungo termine dell’Italia è insufficiente, ma i fondamentali restano confortanti”, ha osservato, aggiungendo che il settore energetico è cruciale. Sangalli ha messo in evidenza le difficoltà delle imprese nel settore dei trasporti e l’urgenza di affrontare le sfide legate alla sostenibilità e al cambiamento climatico.

Un Appello alla Coesione Sociale

Nel suo messaggio all’assemblea, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato all’importanza di creare un **dialogo costruttivo** tra istituzioni e società, sottolineando la necessità di regole chiare e stabili per garantire coesione sociale. “Le parti sociali hanno la responsabilità di regolare il mercato del lavoro per eliminare le distorsioni che mettono a rischio i diritti dei lavoratori”, ha affermato.

Questa serie di interventi sottolinea quanto sia cruciale un approccio unitario tra governo e settore produttivo per affrontare le sfide economiche presenti e future, cercando di garantire una crescita sostenibile e inclusiva per tutti gli italiani.