
In un incontro tenutosi con i rappresentanti di Noi Moderati, Giorgia Meloni ha difeso con fervore l’idea di un premierato forte, argomentando che tale modifica possa “restituire il potere ai cittadini”. La premier ha sottolineato che questa riforma non deve essere interpretata come un tentativo di ottenere “pieni poteri”, ma piuttosto come un modo per garantire “stabilità” a ogni governo. La sua dichiarazione arriva in risposta alle critiche bipartisan che da giorni si levano in merito alla riforma costituzionale e ai cambiamenti nella legge elettorale proposti dall’attuale esecutivo.
Meloni, intanto, ha registrato un primo successo nel dibattito politico nazionale, creando una frattura evidente tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle riguardo agli inviti per Atreju, la storica manifestazione di Fratelli d’Italia. In risposta a una richiesta di confronto da parte di Elly Schlein, leader del PD, Meloni ha rilanciato, proponendo un incontro a tre che includesse anche Giuseppe Conte, gettando così un’ombra di incertezza sulla leadership all’interno delle opposizioni. Conte ha poi espresso il suo dispiacere per la scelta di Schlein di non partecipare, lamentando la mancanza di una discussione su temi cruciali come la spesa per la sanità e le crisi economiche.
Le reazioni all’interno del campo progressista non si sono fatte attendere. Dario Nardella ha avvertito che le divisioni tra i partiti dell’opposizione non faranno altro che avvantaggiare le destre, mentre Andrea Orlando ha criticato duramente il dibattito in corso, sottolineando come sia controproducente focalizzarsi sul “circo Meloni”. Anche dentro il Movimento 5 Stelle ci sono malumori riguardo alla gestione della situazione, con alcuni membri che si sono sentiti strumentalizzati nella disputa.
Nel frattempo, Matteo Salvini ha lanciato un proprio appello, proponendo un confronto con Conte durante l’evento di Atreju. “Sarebbe interessante discutere di difesa dei confini”, ha dichiarato, ricordando come questa fosse una battaglia condivisa con il M5S prima della loro alleanza con il PD. Tuttavia, anche questa proposta sembra destinata a cadere nel vuoto, evidenziando una crescente complessità nel panorama politico italiano.