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Milano Cortina 2026: Cei e Ue sulla Sicurezza Nazionale e il Presidio di Associazioni e Partiti

Presidio contro la presenza dell’ICE alle Olimpiadi

Contrarietà alle Forze ICE a Milano

Nell’ambito della conferenza stampa finale del Consiglio permanente, il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana (Cei) ha espresso il suo auspicio che le autorità garantiscano il massimo rispetto dell’ordine pubblico, chiarendo, però, che non sono stati coinvolti nelle discussioni riguardanti la presunta presenza delle forze dell’ICE durante le Olimpiadi invernali. Le sue parole giungono in risposta alle domande su un argomento che ha sollevato polemiche e preoccupazioni tra i cittadini italiani.

Sicurezza nazionale e responsabilità statale

Un portavoce della Commissione europea ha sottolineato come la responsabilità della sicurezza nazionale ricada esclusivamente sui singoli Stati membri, rimarcando che la Commissione non ha competenze in questo ambito. “Eventuali quesiti sulle misure adottate devono essere indirizzati alle autorità italiane”, ha dichiarato il rappresentante, evidenziando chiaramente il confine di competenza nell’affrontare questioni relative alle forze dell’ICE durante l’evento sportivo.

Mobilitazione pacifica dei cittadini

In risposta a questa situazione, è stata organizzata una manifestazione sotto il titolo provocatorio “Agenti ICE a Milano? No grazie”. Questo evento, previsto per sabato in piazza XXV Aprile, ha ricevuto il sostegno di diverse associazioni e partiti, tra cui il Partito Democratico, l’Anpi e la CGIL. I promotori hanno invitato i partecipanti a portare dei fischietti, simbolo della loro protesta contro la presenza degli agenti dell’ICE. Alessandro Capelli, segretario del PD milanese, ha confermato l’impegno per una mobilitazione pacifica, dichiarando: “Vogliamo un’Olimpiade dei diritti umani e staremo al fianco di chi lotta per questi valori.”

Il presidente dell’Anpi Provinciale, Primo Minelli, ha incoraggiato le sezioni locali a presenziare all’evento con le loro bandiere, mentre i Sentinelli hanno espresso il loro totale dissenso per la presenza di “nazistoidi dell’ICE” nel paese, considerandola una resa dal governo italiano nei confronti degli Stati Uniti.

La posizione della Santa Sede sulle violenze

Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, ha commentato la violenza dell’ICE a Minneapolis, affermando che la Santa Sede è contraria a qualsiasi forma di violenza e sottolineando l’importanza di risolvere i conflitti attraverso il dialogo. Riguardo alla presenza dell’ICE alle Olimpiadi, Parolin ha accennato di essere informato sulle polemiche, ma ha preferito non entrare nel merito, mantenendo una posizione cauta sull’argomento.