
CAMPOBASSO, 04 MAG – Un’approfondita attività di indagine ha avuto luogo oggi presso l’abitazione della famiglia Di Vita a Pietracatella, in seguito alla tragica scomparsa di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, uccise con ricina poco dopo Natale. Il sopralluogo, lungo quasi tre ore, è stato condotto dalla polizia scientifica su ordine della Procuratrice di Larino, Elvira Antonelli.
Gli esperti della polizia hanno effettuato il prelievo di tutti i dispositivi elettronici appartenenti alle due vittime. L’operazione, iniziata poco dopo le 10 del mattino e conclusasi intorno alle 13, ha visto la presenza di agenti, consulenti delle parti coinvolte e indagati, dimostrando l’importanza di questo momento nelle indagini. Tra i materiali raccolti, ci sarebbero anche documenti significativi, oltre ai dispositivi già menzionati.
I reperti raccolti durante l’operazione saranno inviati al laboratorio digitale della procura di Campobasso. Qui, gli esperti procederanno con le analisi forensi necessarie per estrarre ulteriori prove. Questo passaggio è fondamentale per la prosecuzione dell’indagine, che è già stata avviata con il sequestro dello smartphone di Alice Di Vita, avvenuto il mese scorso.
Il sopralluogo ha interessato non solo l’appartamento dove vivevano le vittime, ma anche quello della madre di Sara Di Vita, nonna e suocera delle donne assassinatae. Questo ampliamento del raggio di azione dell’inchiesta indica un impegno costante da parte delle forze dell’ordine nel cercare di far luce su questa drammatica vicenda.