
Il Vuoto Lasciato da Carlo Petrini
Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia dal 2021, esprime il dolore e la solitudine per la perdita di Carlo Petrini, il carismatico fondatore dell’organizzazione e della rete globale Terra Madre. “Ora mi sento sola”, confida Nappini, sottolineando l’importanza della presenza di Petrini, che era sempre disponibile per un consiglio o una discussione, grazie alla sua genialità.
Nappini rivela di essere grata per aver avuto l’opportunità di conoscere un uomo che ha profondamente influenzato la sua visione del cibo. Prima di entrare nel mondo di Slow Food, non riconosceva il cibo come un valore così significativo. “Lo vedevo principalmente attraverso una lente politica”, afferma, “ma non coglievo l’aspetto etico e il senso di comunità che Carlo ci ha insegnato.” La sua mancanza si fa sentire non solo a livello personale, ma anche all’interno dell’organizzazione, dove il suo pensiero e la sua filosofia continueranno a ispirare le future generazioni.
Nata a Firenze il 5 settembre 1974, Barbara Nappini ha scelto la campagna della Valdambra come sua casa dal 2010, un luogo che riflette il suo legame profondo con la terra e la tradizione gastronomica. Come prima donna a guidare Slow Food Italia, Nappini sta portando avanti l’eredità di Petrini, cercando di espandere e consolidare la missione dell’associazione no profit, che lotta per una comunità alimentare più giusta e sostenibile.
La figura di Carlo Petrini rimarrà segnata nel cuore di molti, e il suo impatto sulla cultura del cibo è destinato a perdurare, ispirando ulteriori iniziative e dialoghi sul valore del cibo e della comunità.