
Nicole Minetti, l’ex velina divenuta figura politica, rappresenta un simbolo di un’epoca controversa nella politica italiana. È diventata celebre nel 2010, all’età di soli 25 anni, quando è stata eletta consigliera regionale della Lombardia grazie a un seggio garantito dal listino del Popolo della Libertà, indicata personalmente da Silvio Berlusconi. “Sono molto emozionata. Ho il mio curriculum, sono preparata e credo di essere adeguata al ruolo”, furono le sue prime dichiarazioni al suo ingresso a Palazzo Pirelli.
Originaria di Rimini, dove ha frequentato il liceo classico e una scuola di danza, Minetti si è trasferita a Milano, dove ha conseguito la laurea in Igiene dentale. La sua vita subisce una svolta decisiva quando incontra Berlusconi mentre lavora come hostess a un evento. Da lì, inizia un rapido percorso verso il potere politico, frequentando anche la celebre villa di Arcore.
Tuttavia, il suo sogno politico si è intrecciato con guai legali. Nel 2010, Minetti è coinvolta nel controverso caso di Ruby ‘Rubacuori’, dove si trova a dover garantire l’affido della giovane, allora minorenne, in una situazione delicata. Dopo un lungo processo, nel 2019 viene condannata a 2 anni e 10 mesi per favoreggiamento della prostituzione e, nel 2021, affronterà un’altra condanna per le famose “spese pazze” del Consiglio regionale, patteggiando un anno e un mese di carcere.
Negli ultimi tempi, la vita di Nicole ha preso un’altra direzione. Dopo aver chiesto l’affidamento a servizi sociali, ha ottenuto una grazia presidenziale da Sergio Mattarella per motivi umanitari, legati alla salute di un figlio adottato con il compagno Giuseppe Cipriani. Adesso, a 41 anni, Minetti prova a ricostruire la propria esistenza in Uruguay, partendo da una nuova vita e dall’amore per un bambino abbandonato alla nascita.