
Cambiano le Regole del Golden Power: Sicurezza Economica in Primo Piano
Le recenti modifiche al golden power, parte integrante del decreto Transizione 5.0, segnano un importante passo in avanti per l’adeguamento alle normative europee. Il Senato ha dato il proprio consenso al provvedimento, che ora attende l’approvazione definitiva da parte della Camera dei Deputati. Con queste varianti, il governo ha ufficialmente inserito il concetto di sicurezza economica e finanziaria tra i criteri di intervento per la protezione degli interessi statali, evidenziando la necessità di una regolamentazione specifica nel settore.
Una delle innovazioni più significative riguarda il settore finanziario, in cui l’attivazione dei poteri speciali per banche e assicurazioni dovrà avvenire solo dopo aver ottenuto il parere delle competenti Autorità europee, come la Banca Centrale Europea e la Commissione Europea. Questa modifica risponde direttamente alle osservazioni formulate da Bruxelles, sottolineando l’importanza di garantire una vigilanza attenta sugli aspetti prudenziali e concorrenziali.
Il decreto stabilisce importanti scadenze per le aziende, che dovranno presentare comunicazioni preventive riguardo agli investimenti. L’incentivazione è rafforzata da nuovi strumenti di agevolazione come l’iper e superammortamento, previsti per entrare in vigore dal 2026. Ulteriori indicazioni operative sono in arrivo dal decreto attuativo che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, insieme al Ministero dell’Economia, sta preparando.
Inoltre, si prevede la possibilità di allentare il vincolo del ‘made in EU’ per includere anche i paesi del G7, come Stati Uniti e Giappone, ampliando quindi le opportunità per le imprese italiane. Tutti questi cambiamenti si pongono come obiettivo principale l’ottimizzazione e l’efficienza del sistema nazionale, in un contesto sempre più globale.