
Vincenzo Andronaco, originario della Sicilia, ha intrapreso un percorso di successo che lo ha portato in Germania, dove ha lavorato come operaio edile. Oggi, è il fondatore di un fiorente negozio di frutta e verdura ad Amburgo e ha creato un gruppo che commercializza specialità gastronomiche italiane, gestendo nove centri di distribuzione e dieci supermercati e bistrot con un totale di 300 dipendenti. Il suo viaggio è solo una delle molteplici storie di imprenditori italiani che hanno avuto riconoscimenti dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 2 giugno, in occasione della nomina di 25 nuovi Cavaliere del Lavoro.
Tra i nominati, Antonio Gozzi si distingue per la sua leadership nel gruppo siderurgico Duferco, attivo in sei stabilimenti tra Italia, Francia e Danimarca. Gioconda Gritti, insieme al marito, ha fondato il ristorante tristellato ‘Da Vittorio’ a Brusaporto, che oggi conta 635 dipendenti. Altri esempi significativi includono Giorgio Marsiaj, che ha fondato Sabelt nel 1972, e Lorenzo Delladio, che guida La Sportiva, nota per le sue scarpe da arrampicata e scarponi da montagna. Questo dimostra come l’imprenditoria italiana continui a prosperare, creando migliaia di posti di lavoro.
Il settore agroalimentare è rappresentato da nomi come Marina Cvetic, che guida la Masciarelli Tenute Agricole, e Giacomo Ponti, con una tradizione di aceto che risale al 1787. Anche Giuseppina Vitale ha fatto il suo segno con Prezzemolo & Vitale, passando da una piccola bottega a un’importante realtà nella gastronomia di alta qualità. Altri settori, come l’industria farmaceutica e quella dei prodotti tecnologici, sono rappresentati da figure come Sergio Fontana di Farmalabor e Carlo Lastrucci di Powersoft. Queste storie di successo fanno parte di un tessuto imprenditoriale che non solo contribuisce all’economia nazionale, ma anche a quella europea.