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Un nuovo slancio liberale per Forza Italia, ma senza correnti interne
Antonio Tajani, leader di Forza Italia, continua a promuovere l’idea di un “partito aperto”, in vista di una rinascita liberale all’interno del centrodestra. Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vicesegretario di Forza Italia, ha delineato questa prospettiva durante un convegno a Palazzo Grazioli, un luogo simbolo per il partito. Qui, Occhiuto ha presentato le sue idee su questioni chiave come la magistratura e i diritti civili, cercando di coniugare innovazione e tradizione, sebbene abbia respinto l’interpretazione del suo intervento come un manifesto politico.
Seppur ufficialmente non ci siano nuove correnti, Occhiuto ha evidenziato la sinergia tra le componenti del partito, con la partecipazione di ventidue parlamentari e figure di spicco del settore economico. Questi elementi suggeriscono un cambiamento significativo all’interno di Forza Italia, come se il partito stesse cercando di rinnovare la sua identità per tornare a far breccia nel cuore degli elettori. “Le correnti appartengono al passato”, ha affermato Occhiuto, esprimendo la volontà di portare il partito verso un obiettivo comune, ovvero raggiungere il 20% nei consensi.
Nel contesto di un congresso nazionale previsto per il 2027 – dove Tajani prevede di ricandidarsi – Occhiuto ha sottolineato l’importanza di una discussione aperta su temi come i diritti civili. Ha esortato il partito ad affrontarli con coraggio, riconoscendo la necessità di **una riforma della cittadinanza** per fronteggiare l’inverno demografico. “Un’ampia fetta di elettorato non ha mai votato Forza Italia” ha spiegato Occhiuto, evidenziando l’urgenza di attrarre nuovi sostenitori. La prossima occasione per confrontarsi su tali tematiche sarà a febbraio, a Milano, in un secondo incontro dopo quello di Palazzo Grazioli.