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Open Arms salva 58 migranti nel Mediterraneo, inclusi 24 minori non accompagnati in attesa di un porto sicuro

Salvataggio nel Mediterraneo: 58 migranti recuperati dalla Open Arms

Intervento di emergenza in acque internazionali

Questa mattina, la nave Open Arms ha portato a termine un’importante operazione di soccorso nel Mediterraneo Centrale, recuperando un totale di 58 persone in difficoltà. Questi migranti, provenienti da Eritrea, Sudan, Somalia, Egitto e Bangladesh, erano stati in mare per oltre 24 ore, partendo dalla località di Al-Khums, in Libia. La loro imbarcazione, fatta di fibra, si trovava in condizioni critiche e completamente sovraffollata.

Minori non accompagnati tra i soccorsi

Tra i migranti salvati, spiccano 24 minori non accompagnati, che necessitavano di particolare attenzione e protezione. Il personale di Open Arms ha agito prontamente, fornendo ai naufraghi giubbotti di salvataggio e assistendo il loro trasferimento a bordo della nave per garantire la loro sicurezza. La barca originale, infatti, era priva di dispositivi di sicurezza e non era attrezzata per la navigazione, il che rendeva indispensabile l’intervento della Ong.

Richiesta di un porto sicuro

L’operazione di soccorso si è svolta in una zona di ricerca e soccorso (Sar) maltese. Open Arms ha segnalato l’intervento alle autorità competenti, ma fino a questo momento non ha ricevuto istruzioni dalle autorità di Malta riguardo il successivo sbarco. Attualmente, l’ong è in attesa di indicazioni dalle autorità italiane per l’assegnazione di un porto sicuro dove poter sbarcare i migranti e garantire loro i necessari supporti.