
Durante l’omelia tenuta nella Basilica di San Pietro, in occasione dell’ordinazione di nuovi sacerdoti per la diocesi di Roma, il Papa ha lanciato un appello forte e chiaro: non chiudere mai la porta della Chiesa e della salvezza per coloro che desiderano avvicinarsi. “Non nascondete mai questa porta santa, non bloccate l’accesso a chi cerca di entrare” ha esortato, sottolineando l’importanza di accogliere ogni persona con apertura e disponibilità.
Il Pontefice ha enfatizzato la necessità di rimanere in contatto con la comunità, specialmente in un periodo in cui molti sembrano allontanarsi dalla Chiesa. “In un’epoca in cui i numeri segnalano un distacco crescente, è fondamentale tenere la porta aperta,” ha affermato. Il Papa ha esortato i nuovi sacerdoti a considerarsi strumenti di comunicazione e non barriere, rappresentando un collegamento tra la Chiesa e un’umanità che cerca conforto e guida.
Il Santo Padre ha invitato i sacerdoti a sentirsi parte integrante di una umanità sofferente che è in cerca di significato e di “vita in abbondanza”. L’appello del Papa si presenta come un richiamo alla compassione e alla solidarietà, con l’obiettivo di far sentire ogni individuo accolto e supportato nelle sfide quotidiane. Il messaggio, oltre a rappresentare una guida spirituale, si configura anche come un appello per un rinnovato impegno sociale da parte della Chiesa.