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Papa Francesco in Angola: 100.000 Persone alla Messa di Kilamba per la Pace e la Guarigione Sociale

Il Papa in Angola: Un messaggio di speranza e unità

La Messa a Kilamba

Il Papa ha trascorso la sua seconda giornata in Angola, spostandosi dalla capitale Luanda alla città satellite di Kilamba, situata a circa 30 chilometri di distanza. Qui ha celebrato una messa significativa a cui hanno partecipato circa 100mila fedeli, secondo quanto riportato dalle autorità locali. Questo immenso afflusso dimostra l’importanza della visita papale per la popolazione angolana, desiderosa di ricevere messaggi di conforto e speranza.

Riflessioni sulla Storia dell’Angola

Durante la celebrazione, il Papa ha affrontato le contraddizioni storiche dell’Angola, un Paese fortemente segnato dai postumi di decenni di conflitti armati. Ha descritto l’Angola come un “Paese bellissimo e ferito”, bramoso di speranza, pace e solidarietà. Nella sua omelia, ha evidenziato come le lunghe guerre civili abbiano generato divisioni e povertà, invitando i presenti a non lasciarsi sopraffare dallo sconforto: “Quando si è costantemente immersi nel dolore, si rischia di perdere la speranza”, ha ammonito.

Un appello alla Fraternità e alla Verità

Il Santo Padre ha esortato gli angolani a superare le divisioni e a lavorare per una società basata sulla giustizia e la condivisione. Ha sottolineato la necessità di una Chiesa presente e attiva nelle difficoltà quotidiane della popolazione, pronta a rispondere ai bisogni dei suoi membri. Papa Leone XIV ha anche invitato i cattolici a rimanere fermi nella fede, mettendo in guardia contro le forme di magia e superstizione che possono distogliere dal cammino spirituale, esortando a fidarsi dei propri pastori e a concentrarsi sulla figura di Gesù.

La celebrazione della messa a Kilamba, un’area sviluppata con investimenti cinesi ed inizialmente considerata una “città fantasma”, è stata scelta per la sua ampia disponibilità di spazio, capace di accogliere un vasto pubblico. Nonostante le sfide, il luogo rappresenta un simbolo della presenza internazionale in Africa e di come queste dinamiche influenzino la vita quotidiana degli abitanti.

Il Papa ha quindi continuato il suo programma visitando Muxima, dove ha presieduto la recita del rosario, prima di far ritorno a Luanda, un ulteriore passo nel suo viaggio per promuovere la pace e la speranza in un Paese che cerca di ricomporsi dopo anni di conflitto.