
Nell’ambito di un’inchiesta che riguarda presunti affidamenti non regolari da parte del Comune di Pesaro, periodo in cui Matteo Ricci era sindaco e attualmente è europarlamentare del Partito Democratico, il Parlamento europeo ha avviato il processo per la revoca della sua immunità. Questo passo è mirato a consentire il “sequestro, la lettura e l’eventuale uso di corrispondenza” tra Ricci e Massimiliano Santini, ex collaboratore del sindaco, inclusa anche quella presente in un dispositivo informatico allegato alla memoria difensiva di Ricci.
Matteo Ricci ha confermato ufficialmente l’avvio di questo procedimento, evidenziando la propria disponibilità a collaborare. Ha sottolineato che, già sette mesi fa, aveva autorizzato la Procura a visionare le comunicazioni con il suo ex collaboratore, mostrando così la sua volontà di chiarire la situazione. “Lunedì scorso ho ricevuto comunicazione dai funzionari del Parlamento europeo riguardo a una richiesta della Procura di Pesaro per la revoca dell’immunità”, ha dichiarato Ricci.
Ricci ha espresso soddisfazione per la rapidità con cui si sta muovendo il Parlamento europeo in risposta alla richiesta della Procura. La presidente Roberta Metsola ha infatti avviato immediatamente l’iter, trasferendo la questione alla Commissione Giuridica. “È una buona notizia, poiché avevo già sollecitato un’accelerazione sul tema”, ha commentato l’europarlamentare democratico.
La questione degli affidamenti irregolari è di grande rilevanza per la gestione della cosa pubblica, e Ricci ha insistito sull’importanza di fare chiarezza al più presto. Come rappresentante del popolo, egli afferma di non avere nulla da nascondere e di essere pronto a dimostrare la propria innocenza. Questo sviluppo potrebbe avere ripercussioni significative sia a livello personale che politico per Ricci e per il Partito Democratico, mentre l’inchiesta continua a far discutere tra i cittadini e le istituzioni locali.