
All’Eur di Roma, una ricorrenza significativa ha riunito circa duecento ex e attuali esponenti della Democrazia Cristiana, in un evento celebrativo che rievocava il congresso del 1976, durante il quale Benigno Zaccagnini venne riconfermato segretario. Questo incontro, descritto da molti come un “DC pride”, ha offerto l’occasione di rivivere momenti importanti della storia non solo del partito, ma dell’intero Paese. Tra i partecipanti si sono intravisti volti noti della politica odierna e del passato, come il senatore Dario Franceschini del Pd e Pierferdinando Casini, che rappresentano correnti diverse ma unite in una comune memoria.
Nonostante il contesto nostalgico, la contemporaneità si è fatta sentire, con la presenza di figure come Ernesto Maria Ruffini, attivo nel dibattito sulle primarie, e l’ex capo della polizia Franco Gabrielli, spesso al centro di discussioni riguardanti nuove formazioni politiche centristi. Tuttavia, il senatore Franceschini ha tenuto a sottolineare che l’incontro non aveva scopi politici attuali: “Questo evento è un atto di memoria”, ha dichiarato, citando le parole del compianto padre Sorge, che esortava a essere “il sale della terra” senza difendere il contenitore.
Il ritrovo ha offerto spazio anche per elaborare le tensioni passate, con l’auspicio di trovare una “via verso la pacificazione”. Franceschini spera che questa giornata rappresenti un punto di svolta, segnando la fine delle accuse reciproche tra le diverse anime democristiane. Tra ricordi significativi, come le risse e l’adrenalina del congresso del ‘76, i partecipanti hanno potuto rievocare il loro passato con un sorriso, seduti attorno a un tavolo imbandito, culminando con la messa e l’inno storico della DC, “O Bianco Fiore”, che ha risuonato nel salone, simboleggiando una ritrovata unità.