
Prodi al Festival dell’Economia: Necessaria un’unità europea contro la sfida cinese
Durante il Festival dell’Economia di Trento, Romano Prodi, ex presidente del Consiglio, ha lanciato un appello accorato per una maggiore unità europea. Criticando assertivamente il comportamento degli Stati Uniti sotto la guida di Donald Trump, ha sottolineato che l’Europa deve trovare una propria strategia collettiva per interagire con potenze globali come la Cina. Prodi ha paragonato la situazione a un “gioco di potere” dove i più forti agiscono a loro piacimento, lasciando i più deboli a subire passivamente le conseguenze.
Secondo Prodi, l’Europa sta affrontando una crisi di identità e solidarietà, incapace di prendere decisioni strategiche. Ha citato il tentativo di Angela Merkel nel 2020 di creare un accordo con la Cina che non ha mai visto la luce, colpevolizzando anche il ruolo degli Stati Uniti che, a suo avviso, hanno ostacolato qualsiasi progresso. “Il litigio tra Cina e Parlamento europeo ha reso impossibile la realizzazione di questo accordo”, ha dichiarato, evidenziando un vuoto di leadership a livello globale.
Prodi ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un riformismo europeo che possa promuovere la giustizia sociale. Ha sottolineato l’importanza di guardare alla storia recente per comprendere le sfide attuali. “Dopo la Seconda Guerra Mondiale abbiamo visto un aumento della giustizia sociale, ma dopo l’introduzione di politiche liberiste nel periodo post-Thatcher, le disuguaglianze sono esplose”, ha avvertito. “È urgente che il riformismo prenda in mano le redini del futuro per garantire un equilibrio tra mercato e giustizia sociale, affinché tutti possano vivere dignitosamente”, ha concluso Prodi, evocando la necessità di un rinnovato progetto sociale in Europa, simile a quello intrapreso dalla Spagna.