
Negli attuali scenari globali, la cooperazione internazionale si dimostra come uno degli strumenti più efficaci per stimolare la stabilità, il progresso e opportunità condivise tra diverse comunità. Di fronte alla crescente complessità delle relazioni internazionali, caratterizzate da conflitti e tensioni geopolitiche, è fondamentale potenziare i progetti di cooperazione allo sviluppo. Questo approccio permette di contribuire non solo alla pace, ma anche alla stabilizzazione delle aree vulnerabili e alla fioritura delle comunità locali. Queste le parole del sindaco di Torino e vicepresidente dell’Anci, Stefano Lo Russo, nel suo intervento al Consiglio nazionale per la Cooperazione allo sviluppo, guidato dal vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, con la presenza del viceministro Edmondo Cirielli e del direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Marco Riccardo Gatti.
In questa cornice, Lo Russo ha evidenziato come il ruolo delle città stia diventando sempre più centrale. I comuni italiani, attraverso le loro competenze e le relazioni con le comunità locali, possono favorire in modo significativo l’implementazione di progetti che puntano allo sviluppo sostenibile, all’inclusione sociale e al rafforzamento delle istituzioni nei paesi con cui collaborano. Secondo il sindaco, il potere delle amministrazioni locali è cruciale per avvicinarsi alle esigenze dei cittadini.
Lo Russo ha inoltre sottolineato l’importanza di valorizzare la cooperazione tra enti locali, esprimendo la necessità di potenziare i programmi che coinvolgono direttamente le amministrazioni comunali. Queste, infatti, rappresentano frequentemente il livello istituzionale più a contatto con le persone e le comunità. Le esperienze e le competenze operative delle municipalità possono affiancarsi all’operato dello Stato e delle sue articolazioni, creando così partenariati più solidi e facilitando il trasferimento di conoscenze amministrative, tecnologiche e gestionali ai paesi partner.
Infine, Lo Russo ha ribadito il bisogno di un’azione sinergica e coordinata per costruire le basi di un futuro più cooperativo e sostenibile. Attraverso la collaborazione tra i diversi attori, si possono massimizzare le risorse e le competenze disponibili, creando un impatto positivo sulle comunità coinvolte e contribuendo ad un progresso collettivo.