
La Rai ha ufficialmente notificato un richiamo a Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore del programma «È sempre Cartabianca» su Rete4, a seguito delle sue recenti affermazioni riguardanti il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Secondo quanto riportato dall’ANSA, Ranucci ha fatto riferimento a una presunta presenza del ministro nel ranch di Giuseppe Cipriani, in Uruguay, suscitando una reazione tempestiva da parte di Nordio, il quale ha minacciato di agire legalmente contro il giornalista.
Il ministro Nordio ha prontamente negato le affermazioni di Ranucci, sottolineando che non ha mai visitato il ranch di Cipriani. In un suo intervento durante la trasmissione, ha chiarito: “Non esiste al mondo che sia andato in quel ranch. I miei spostamenti sono tutti documentati e risalgono a una missione ufficiale in Argentina e Uruguay alcuni anni fa.” Inoltre, ha aggiunto di considerare seriamente l’idea di intraprendere azioni legali, giudicando inaccettabile quello che ha definito un «degrado morale e mediatico».
La lettera di richiamo rivolta a Ranucci non fa riferimento alla possibilità di una tutela legale da parte dell’azienda, in caso di azioni legali da parte del ministro. La Rai pare intenzionata a non supportare il giornalista, considerandolo in violazione dei principi di correttezza previsti per i propri dipendenti. Barbara Floridia, presidente della Commissione di Vigilanza Rai, ha commentato la situazione, definendo la scelta della Rai come un “atto molto grave” e una potenziale forma di intimidazione, specialmente nei confronti di un giornalista sotto scorta. “È un messaggio inaccettabile”, ha affermato Floridia, denunciando un clima di tossicità che minaccia la missione del servizio pubblico.