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Antonio Raimondo porta il Frosinone al successo sul Sassuolo e diventa il nuovo capocannoniere della Serie A. La tripletta firmata venerdì 16 ottobre allo stadio Benito Stirpe vale il 4–2 dei giallazzurri e porta l’attaccante a sette gol in campionato. Nel dopopartita, però, il centravanti mette al centro del suo percorso il lavoro con Massimiliano Alvini.
Nell’intervista a Dazn riportata da ANSA, Raimondo evita i paragoni con altri grandi attaccanti e indica come priorità la continuità, partita dopo partita. Attribuisce all’allenatore un ruolo decisivo nei suoi progressi: dopo una stagione precedente giudicata negativamente, ricorda la promozione conquistata con il Frosinone e i miglioramenti maturati sotto la guida del tecnico.
Il resoconto ufficiale della Lega Serie A ricostruisce una gara aperta dal gol di Calò al nono minuto. Berardi pareggia per gli ospiti, poi Raimondo segna due volte prima dell’intervallo. Thorstvedt riavvicina i neroverdi sul 3–2, ma nella ripresa arriva la terza rete personale dell’attaccante giallazzurro, che fissa il risultato.
Il successo nell’anticipo della settima giornata porta il Frosinone a 13 punti, al quarto posto insieme al Cagliari al termine della partita. Raimondo sale a sette reti in sette gare: il primato realizzativo accompagna così un risultato importante anche per la squadra.
La serata era iniziata con due premi consegnati prima del calcio d’inizio: Raimondo come miglior giovane del periodo agosto–settembre e Alvini come allenatore dello stesso periodo. La tripletta e il ringraziamento del giocatore al tecnico collegano quei riconoscimenti al lavoro quotidiano raccontato nel dopopartita.
ANSA, intervista di Raimondo a Dazn, 16 ottobre 2026, ore 23:13; Lega Serie A, resoconto ufficiale, 16 ottobre 2026. Partita disputata il 16 ottobre 2026.
Foto d’archivio dello stadio Stirpe: Arch. Enrico Renzi · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0. Non raffigura la partita descritta.