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Rapporto Istat 2023: Perso l’8,6% del Potere d’Acquisto dal 2016, 42% dei Lavoratori Over 50 Impactati

Il Centenario dell’Istat: Analisi delle Disuguaglianze Economiche e Sociali in Italia

In un incontro tenutosi presso l’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inaugurato le celebrazioni per il Centenario dell’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), presentando il Rapporto annuale del 2026. Questo importante documento offre uno spaccato della situazione economica e sociale del Paese, evidenziando i cambiamenti e le sfide in atto.

Potere d’Acquisto a Rischio: Un’Analisi della Retribuzione

Nel Rapporto, l’Istat sottolinea che dal 2019 i salari hanno subito una perdita dell’8,6% del loro potere d’acquisto, nonostante un lieve recupero registrato nel 2025. Le retribuzioni contrattuali hanno mostrato segnali di ripresa, ma i crescenti costi energetici e l’inflazione, alimentati dal conflitto in Medio Oriente, potrebbero ostacolare ulteriormente questo processo. Il 16,1% delle famiglie del ceto medio ammette di avere difficoltà a far fronte alle spese quotidiane, un dato che sale al 45% per le famiglie a rischio di povertà.

Problemi di Natalità e Mobilità Sociale: Una Generazione in Difficoltà

Il rapporto rivela che 6,6 milioni di persone hanno rinunciato ad avere figli, principalmente per motivi economici. Tra i giovani adulti, l’incertezza lavorativa gioca un ruolo cruciale: il 32,7% ritiene che le difficoltà finanziarie impediscano la realizzazione di questo desiderio. Anche la mobilità sociale è in declino; per i Millennial, il 27,1% sperimenta un’incertezza occupazionale maggiore rispetto a quella delle generazioni precedenti. Inoltre, il tasso di occupazione dei laureati è significativamente più alto rispetto a chi ha solo il diploma, evidenziando l’importanza dell’istruzione nel garantire migliori opportunità.

La panoramica offerta dal Rapporto Istat delineano un quadro complesso, dove il conflitto tra aspirazioni e realtà economica emerge come una delle principali questioni che il Paese deve affrontare. La crescita demografica risulta stagnante, segnalando la necessità di politiche più incisive e mirate per supportare la popolazione e stimolare la ripresa economica.