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Referendum: Comitato firme annuncia ricorsi alla Consulta se il governo ignora la prassi repubblicana

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Il dibattito sul referendum sulla giustizia si infiamma: il comitato promotore si prepara a reagire

Una tradizione da rispettare

Il portavoce del comitato promotore per il referendum sulla giustizia, Carlo Guglielmi, ha recentemente espresso preoccupazione riguardo alla possibilità che il governo decida di deviare da una prassi consolidata nella storia della Repubblica. “Se il governo intende ignorare questa tradizione, chiederemo spiegazioni in tutte le sedi competenti”, ha dichiarato Guglielmi, facendo riferimento ai quattro precedenti in cui il decreto per la fissazione della data del referendum è stato emesso solo dopo il termine di tre mesi riservati alla raccolta delle firme.

Impegno verso i cittadini

Guglielmi ha sottolineato l’importanza del rispetto della volontà popolare, affermando: “Siamo rispettosi di tutti, ma allo stesso tempo, se altri mancheranno di rispetto verso la partecipazione dei cittadini, saremo pronti a reagire”. Il comitato ha finora raccolto oltre 280 mila firme e si impegna a garantire che questo risultato non venga vanificato. “Il nostro obiettivo è salvaguardare il lavoro svolto fino ad ora e faremo tutto ciò che la legge ci consente per evitare che le firme vengano ignorate”, ha aggiunto.

Pronti a fare ricorso

In merito a un eventuale ricorso alla Corte Costituzionale, Guglielmi non ha lasciato spazio a dubbi: “Siamo pronti a impugnare qualsiasi decisione in tutte le sedi legali disponibili. Non esiteremo a mettere in atto tutte le azioni necessarie per tutelare i diritti dei cittadini”. Questa dichiarazione dimostra la determinazione del comitato a far valere la voce dei cittadini e a garantire che il loro diritto di partecipazione non venga compromesso.