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La mobilitazione per il referendum relativo alla riforma della giustizia ha raggiunto un importante traguardo, superando ora i 250.000 firmatari. L’iniziativa, che ha avuto inizio il 22 dicembre, è stata lanciata da un gruppo di 15 cittadini desiderosi di promuovere un cambiamento significativo nel sistema giudiziario italiano. Con il termine fissato al 30 gennaio, questo rappresenta il 50% delle firme necessarie per il successo della proposta.
Il quesito che verrà sottoposto al voto è piuttosto specifico: si tratta di approvare una legge costituzionale che modifica alcuni articoli fondamentali della Costituzione, in particolare gli articoli 87 comma 10, 102 comma 1, 104, 105, 106 comma 3, 107 comma 1 e 110 comma 1. Questi cambiamenti sono contenuti nel documento approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025. La legge proposta mira a riformare l’ordinamento giurisdizionale e a istituire una Corte disciplinare per i magistrati.
Per chi desidera contribuire alla raccolta delle firme, è possibile farlo attraverso la piattaforma online del Ministero della Giustizia. Questa soluzione digitale ha facilitato la partecipazione, permettendo a un numero crescente di cittadini di esprimere la propria opinione riguardo alla riforma del sistema giuridico nazionale. Dato il crescente interesse e il coinvolgimento della popolazione, il gruppo promotore è ottimista riguardo al raggiungimento dell’obiettivo finale, prima della scadenza prevista.