
Un nuovo referendum relativo all’energía nucleare potrebbe tenersi nei prossimi anni, con il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che ha dichiarato che lo ritiene un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione. Parlando durante l’evento “Da Fermi al Futuro” alle Ogr di Torino, Pichetto ha affermato: “Credo sia del tutto naturale, in una democrazia, che si possa dare voce ai cittadini attraverso la raccolta di firme per organizzare un referendum”. Il ministro ha sottolineato l’importanza della chiarezza e della trasparenza nel processo decisionale.
Pichetto ha inoltre riaffermato il sostegno del ministero per l’espansione dell’energia eolica, famosa per il suo potenziale. Durante un videomessaggio inviato al convegno di Roma dell’Anev, l’associazione nazionale delle imprese dell’eolico, ha evidenziato che sono in fase di revisione le nuove regole per il decreto Fer2, che riguarda gli incentivi per l’eolico offshore. “L’Italia mira a diventare un leader nelle energie rinnovabili per la decarbonizzazione”, ha aggiunto, osservando come negli ultimi due anni siano state installate oltre 7 Gigawatt di nuova capacità energetica, con l’eolico che ha contribuito con appena 1,2 Gigawatt.
Il ministro ha messo in evidenza la presenza di resistenze sociali e locali riguardanti la diffusione dell’energia eolica, sottolineando la necessità di semplificare le procedure e potenziare gli incentivi per superare queste difficoltà. Con l’obiettivo di raggiungere i 131 Gigawatt totali di rinnovabili entro il 2030, di cui 80 provenienti da fotovoltaico e 28 da eolico, il ministero è fortemente impegnato a favorire una transizione energetica rapida e sostenibile per il Paese.